
Magritte, Le vacanze di Hegel_1958
Questo è un altro breve racconto di Richard Brautigan, particolarmente adatto al momento.
Non ho mai potuto capire gli ombrelli perché di bagnarmi non me ne importa. Gli ombrelli sono sempre stati un mistero per me, perché non capisco come mai compaiano appena prima che inizi a piovere. Per tutto il resto del tempo sono assenti dal paesaggio, come se non fossero mai esistiti. Forse gli ombrelli vivono da soli in piccoli appartamenti sotto Tokyo.
Lo sanno gli ombrelli quando si metterà a piovere? Perché io so che la gente non lo sa. I meteorologi dicono che domani pioverà, ma poi, se questo non succede, non si vede in giro uno solo di questi dannati ombrelli. Poi i meteorologi dicono che ci sarà una giornata di sole e all’improvviso, dovunque guardi, ci sono ombrelli e pochi momenti dopo si mette a piovere a catinelle. Chi sono, questi ombrelli?
(Traduzione di Phillip Hill da The Tokyo Montana Express, Jonathan Cape)
N.B. Se poi siete curiosi sul titolo del quadro vi rimando a questo link:
https://pensieroerealta.blogspot.com/2013/11/le-vacanze-di-hegel.html